Umanità paranoica

Basta non incrociare o scambiare un alito di sguardo con nessuno, camminare con disinvoltura seguendo una direttrice prestabilita e il problema non si dovrebbe porre, almeno spero. Attendo ciondolante cercando di stringermi dentro e diminuire lo spazio occupato: le piccole cose sfuggono facilmente, un soffio di vento e non si è più. Via. I bottoni…

Ecco il verso mio, forte egli s’eleva

Ecco il verso mio, forte egli s’eleva, mio il tono saldo ora non arretra. Tremule falene frali fra le mani: Io v’inchiodo l’ali! Più non v’è domani! Alba sulla croce scolpita dal pennino Sorgere vedrete al sole del mattino, rivoli rubestri di gorgogliante sangue e l’umano genere che perenne langue. Avanti musicisti tronfi delle note,…

Nelle onde del mare

Erano i banchi delle elementari quelli verdi?, no, erano quelli delle medie, forse erano bianchi, quelli delle medie, una cosa era certa, quelli verdi erano tutti imbrattati di sbianchino, di disegni, di scritte, che cosa c’era scritto?, che cosa c’era disegnato?, lo strato plastificato, quello verde appunto, era tutto squassato e disastrato, dal di sotto…

Veglia estiva

È questa l’ora in cui l’anima s’affaccia addolcita per l’uso di stare taciuta placida e tesa come gocciola in caduta molto la medito nel luminoso allungarsi nel minuscolo tonfo che un tempo pareva di memorandi declini, di lampi stupiti, ma non sei che questo invece, gentile racchiusa, un atteso raccogliersi nell’ora in cui la notte…

05:24

Il dettaglio, la notte, l’amore e l’angoscia; l’errore, il tempo, l’occasione, lasciamo stare, la nostalgia, la rabbia, la tristezza, la parola, il deserto, la signora, la vogliamo o non la vogliamo? La parola, si mangi la parola. E io chi sono? Io. Il pronome, la sintassi, la tecnica, la convenzione. La semplicità, la ricerca, la…

Lumina

I tuoi lumial salir della serachissà semi guardano ancora.Certo ho inchiodatol’anima a un muro A volteho avuto molti annisulle spalle,chissà se ero bambinoa volte A piedi nudisu ciottoli dentatie tu vitavecchia compagnaburlona“Vieni, errante,accostati albosco, le ombreti canterannomelodiose etremende e nude” Ti ricordo in pettosalata e amara.Una tiepida lucein grembo alle rosse copertesu sagome palpitanti,all’orecchiobisbiglii illusi…

Fra un sospiro e un altro

Questa sera ho provato la cocaina: è stata la prima volta. Era poca, avevo paura; non è che mi abbia poi fatto molto tra l’altro… si vede che era troppo poca davvero – ma avevo paura lo stesso. Ché poi non sapevo se l’effetto di tutta la sera fosse provocato da quella misera botta o…

Il ballo dell’idiota

Capita che una scorza di ribrezzo accerchi un innocente pensamento. La danza sui progetti della gioia è un volgare frastuono che la guida. Mondo infelice! Miti e frastornati altri trascina, e con ebete gaudio finiscono a crepare festeggiando. Spesso ho di tali storture fatali. Fortuna che non ho buona memoria! Se non fosse così, cercherei…

Ritornelli d’opachi bardi

Ritornelli d’opachi bardi svenati e stanchi in bui e cupi dirupi strisciamo. Hai saputo? Maria ha avuto un figlio tre chili e altri dolori. Chi chiese a questi capelli, rossi o rotti o crespi, il nome, chi chiese chi sei? Dopo che ruppi il tuo seno con la mano fra flebili carezze mai ricordai mia…

The life of sir. Richittu

Quando k’i palazzi s sciolgono in la luce ‘e pparol’ se fann’ chiù mute parlano urlano stridono forte le maree delle voje che salgono dietro le porte de ‘l core k’anko ti molce di lacrime colte dal cielo d’aiuole fin@cché non finisce e finisce lo sai il buon umore che non avrai mai. A Richittu…

Londra

Ci guardavamo intensamente, io e te, come sconosciuti. Era difficile dover passare dallo scriverci al parlare, dopo più di un anno che i nostri sguardi non si incrociavano. Stavamo in quel pub di Londra, e i nostri interrogativi erano molteplici, molteplici le nostre perplessità sull’altro. Fu strano, le nostre parole erano come vuote:sebbene fossero dette,…

Con i capelli d’inchiostro

Con i capelli d’inchiostro tutto un balzare di carne seducente, imbellettata per l’evento che dice gli avrebbe rischiarito il cuore, senza stabilire il dettaglio che realmente l’avrebbe illuminata dal non cannare più un bivio, senza prima aver raccolto il frutto dell’impegno d’un aspetto intimo, a voler dire: basta ora, basta. Non riusciva a non dimostrare,…